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Fatti per le imprese

Indagine Cna: il “Made in Bologna” guarda sempre più all’estero e al web

Una pmi su due ha un mercato nazionale, una su quattro raggiunge i mercati esteri. Bene l’utilizzo di internet, ma il “passaparola” è ancora la strategia più usata

Indagine Cna: il “Made in Bologna” guarda sempre più all’estero e al web

"L'artigianalità delle imprese della moda é un valore da promuovere". Benedetta Rasponi, Presidente Cna Federmoda Bologna
"Così le piccole imprese della moda possono attrarre le griffe". Enrico Mambelli a 3Areloaded di Cna Bologna.

Quali sono i mercati di riferimento per le piccole imprese del Made in Italy? Due imprese su tre si rivolgono al mercato locale, una su due si estende al mercato nazionale, quasi una su quattro raggiunge anche i mercati esteri.

E’ la prima analisi che emerge dall’indagine “I mercati per il Made in Bologna” realizzato su un campione di 300 artigiani e piccole imprese Cna del Made in Italy, appartenenti ai settori della moda, dell’alimentare e dell’arredamento.

L’indagine ha voluto approfondire se le aziende dispongono o meno di un proprio marchio di prodotto: il 52% lo possiede. Il 32% delle aziende lavora per marchi noti a livello nazionale e internazionale. A questo gruppo è stato chiesto quali opportunità e criticità emergono dalla relazione coi grandi marchi. Per il 75% degli intervistati finora le opportunità sono risultate insufficienti, solo il 12% ha visto crescere il fatturato, il 75% ha margini esigui di guadagno. Il 37% però ha colto l’occasione di lavorare per grandi marchi per innovare prodotti e processi produttivi e il 27% per migliorare la propria organizzazione del lavoro. Insomma dall’indagine emerge come non solo le aziende del Made in Italy necessitino di maggiori partnership con le “grandi firme”, ma come il rapporto debba avere anche più vantaggi per i piccoli di quanto sia avvenuto finora.

L’indagine ha anche esplorato le modalità con cui i piccoli del “Made in Bologna” promuovono se stessi sui mercati: il “passaparola” è ancora protagonista col 67% delle risposte, ma anche l’utilizzo del web è ormai molto consolidato per artigiani e pmi come conferma il 59% delle risposte. Una impresa su tre partecipa a fiere, una su dieci si promuove con pubblicità a pagamento sui media non internettiani (quotidiani, riviste, radio e tv). Se il 62% delle aziende del Made in Bologna ha un proprio sito internet aziendale, il 22% utilizza anche l’e-commerce come forma di vendita. Quale strategia si vuole adottare per il futuro, è stato chiesto? Il 37% intende investire in tecnologia, stessa percentuale per chi vuole cercare nuovi partner. Una azienda su cinque intende inserire nuove competenze in azienda, stessa percentuale per chi vuole investire in pubblicità, ma stessa percentuale anche per chi al momento non ha ancora nessuna strategia.

Dunque, è stato chiesto nell’ultima domanda, sareste interessati ad essere coinvolti in un progetto come quello di Cna “3Areloaded”? Il 67% è interessato, il 18% indeciso, solo il 15% ha espresso disinteresse.